Per non dimenticare quello che sta accadendo nel Congo

Per non dimenticare quello che sta accadendo nel Congo
Pensieri in una notte insonne quando il dolore non ti lascia dormire ..

“Siamo esseri umani teoricamente dotati di intelligenza autonoma, in grado quindi di elaborare un pensiero che non sia condizionato. Perché allora ci comportiamo come pecore seguendo un pastore che non mostra nemmeno il suo volto, che si nasconde dietro le tv ed i giornali, che ha il pieno appoggio delle autorità politiche e finanziarie di quasi tutti gli stati “democratici” del mondo occidentale?

Perché ci lasciamo così tanto condizionare al punto di credere che ora la cosa più importante sia la guerra in Ucraina? Crediamo che per lavarci la coscienza sia sufficiente una donazione richiesta con un sms?

Se fossimo dotati di un intelligenza autonoma, ma fossimo anche in grado di utilizzarla, capiremmo da soli che l’emergenza è nata molti anni fa. Avremmo la volontà di documentarci autonomamente anziché subire passivamente notizie che puzzano di propaganda e ci inducono ad odiare Putin.

Se ci documentassimo autonomamente, senza induzioni propagandistiche, capiremmo da soli chi è il vero nemico dal quale stare in guardia!

Ma noi siamo pigri, “tamasici” direbbero in India, passivi, senza più identità né anima. Sacchi vuoti che possono essere riempiti di qualsiasi immondizia.

Diventati talmente sordi da non sentire nemmeno che in Congo si combatte da anni una guerra assai più aspra, dove nessuno conta i morti e tantomeno dona un euro ai migliaia e migliaia di profughi che non sanno dove andare.

I media mainstream non spendono un minuto nei loro tg per dare notizie in merito, i conduttori televisivi non fanno gli occhi languidi per convincerci a fare una donazione al Congo e non raccontano degli Stati (l’Italia in prima linea) intenti a fornire armi per salvare il PIL.

E noi? Passivi e inerti come al solito… se non lo dice la tivù allora non è importante…

Lo sapevate che il Congo è uno degli Stati più ricchi al mondo??

Petrolio, oro, diamanti… mentre la popolazione è tra le più povere del pianeta!!

Vogliamo continuare sulla via del Tamas??

Lo vogliamo dire ai nostri governanti che non ci stiamo più?

La smettiamo di votare gente che poi sta lì solo per obbedire??

OPS! VERO!! Dimenticavo, il parlamento non esiste più…

Il capo del governo non lo abbiamo votato noi, ce lo hanno presentato!! Sapete vero che lavoro faceva prima il sig. Draghi?

Era membro di spicco della Goldman Sax, la più spietata banca che vanta di essere la maggior finanziatrice di armi in Congo…

Ma cosa possiamo fare noi nel concreto per chiedere un cambiamento?

Cito testualmente un post di Nicolò Govoni, testimone diretto dei saccheggi che le potenze internazionali impunemente perseguono ai danni di uno dei Paesi più ricchi della terra. Così da permettere a noi di continuare ad appagare ogni capriccio pavoneggiandoci con anelli e diamanti da prezzi esorbitanti lasciando loro solo le briciole.

Nulla al mondo è paragonabile a ciò che sta succedendo da 20 anni in Congo.

Nulla è paragonabile a ciò che le multinazionali stanno facendo ai danni di uno dei Paesi più belli del pianeta, al Paese più ricco al mondo di cobalto (anche il pc con il quale sto scrivendo nasce probabilmente dallo sfruttamento dei bambini del Congo). Uno sfruttamento e genocidio che si consuma nel totale silenzio dei media e dei governi corrotti.”

Nicolò Govoni così ci propone:

“1. Puoi acquistare in modo etico. Puoi scegliere di cambiare i tuoi dispositivi con meno frequenza, comprare sempre ricondizionato e predilgere le aziende più affidabili – Fairphone, Apple, Dell – così da boicottare quelle piu immorali – Microsoft, Huawei, Samsung. (Fonte: Amnesty International, Greenpeace)

2. Puoi esigere dalla politica e dai media un’attenzione maggiore alla filiera del cobalto, promuovendo la necessità imprescindibile di una legge che regoli l’importazione e la vendita di prodotti veramente etici, umani e trasparenti. È inaccettabile che nel 2021 questo rimanga un mercanto ancora in larga parte sregolato. Basta. Basta. Basta.

3. Puoi supportare Still I Rise nella creazione della nostra prima Scuola in Congo, a Kolwezi, dove sorgono tutti e cinque i siti minerari di cobalto più importanti al mondo, con l’obiettivo proprio di reclamare i bambini costretti a lavorare in miniera e offrire loro un futuro migliore. Si tratta di una Missione in cui crediamo con tutti noi stessi.

È questa la realtà della Repubblica Democratica del Congo oggi. Se accadesse in Italia, in Francia, in Stati Uniti o in un altro Paese extra africano, questa diventerebbe la tragedia più sofferta del secolo… invece è “solo” l’Africa, e quindi tutti se ne fregano. Ma siamo davvero disposti ad accettare un mondo in cui alcune vite valgono meno di altre?

Per favore condividi questo post e diffondi l’informazione. Solo sensibilizzando il pubblico le cose cambieranno. Se ci uniamo, abbiamo la possibilità di innescare un effetto a catena. Perché il tempo è scaduto, e possiamo tutti fare la nostra parte adesso.”

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